Agriturismo Camporuffaldo - Grosseto






Lago Accesa

Il Lago dell'Accesa (ant.te Lacus Lacchise) si trova nell'area di degradazione delle Colline Metallifere grossetane verso la Maremma grossetana, all'estremità meridionale del territorio comunale di Massa Marittima. Il lago, formato dal fiume Bruna, è caratterizzato da profondità variabili mediamente tra i 20 e i 40 metri circa; presenta la tipica flora lacustre, con arbusti e canneti che si sviluppano in prossimità delle sponde.
Il lago era già conosciuto in tempi molto remoti.
Gli Etruschi vi si insediaronono già nel VI secolo a.C. e il distretto industriale etrusco si sviluppò nella vicina area collinare, dove ancora oggi rimangono numerose tracce nel parco archeologico, dove sono visibili anche alcune tombe e resti di edifici abitativi.
L'attività industriale proseguì anche nei secoli successivi, sia in epoca romana che durante i periodi successivi, concludendo il proprio ciclo ultrabimillenario nel corso del Settecento. Nelle località di Forni dell'Accesa e di La Pesta, ubicate all'interno del parco, si sono conservati i resti degli altiforni che testimoniano la passata attività siderurgica, legata all'industria estrattiva.
L'interruzione delle attività industriali coincise con l'inizio delle opere di bonifica settecentesche dei Lorena, che determinarono, tra l'altro, una notevole riduzione della superficie lacustre, a vantaggio di nuovi terreni ottenuti per le attività agricole, prevalentemente legate alla coltivazione del tabacco.
Attualmente il lago è collocato all'interno di un parco che può essere visitato sia a piedi che in bici grazie ad un percorso di solo 12km.
La leggenda narra che la zona occupata attualmente dal lago originariamente fosse abitata da contadini, e lo spazio era interamente coltivato a grano; essi vivevano la loro vita in totale disprezzo degli altri e di Dio. Nel giorno di Sant'Anna, il 26 luglio, i contadini stavano trebbiando il grano e dalle loro bocche uscivano imprecazioni contro Dio e contro i suoi santi. All'improvviso si sentì nella zona un forte boato, i carri dei contadini incominciarono a sprofondare nel terreno e l'acqua incominciò a sgorgare dal suolo. In men che non si dica l'intera zona fu coperta dall'acqua e i contadini sparirono inghiottiti nelle viscere della terra. L'usanza locale vuole che il giorno di Sant'Anna sia possibile sentire lo scalpitio dei cavalli e lo stridio delle ruote dei carri.

 

Parco di Montioni

Il Parco Interprovinciale di Montioni gestito dalle province di Grosseto e Livorno, è un’area protetta di 6542 ha. (oltre ai circa 1000 ha. che costituiscono l’area contigua o preparco) in un territorio collinare posto a cavallo tra i bacini dei fiumi Cornia e Pecora. Tale sistema di modesti rilievi (max. 308 m. Poggio al Chiecco), densamente coperto di vegetazione arborea, coincide approssimativamente con il territorio delle antiche Foreste Demaniali di Follonica. Il Parco ricade nel territorio di cinque comuni: Follonica ed in minima parte Massa Marittima, nel settore grossetano, Suvereto, Piombino ed in minima parte Campiglia Marittima, in quello livornese.
All’interno del Parco, nel 1971 è stata istituita la Riserva Naturale Integrale dello Stato di “Poggio Tre Cancelli” di 99 ha, 49 dei quali costituiscono la zona di protezione totale, dove ogni intervento umano è espressamente vietato.
L’area, per una superficie di 8300 ha, è inserita nella lista toscana dei Siti Bioitaly, come Sito di Importanza Regionale, mentre la Riserva di Poggio Tre Cancelli è presente un SIC (Sito di Importanza Comunitaria).
Il Parco ospita numerose specie di uccelli e da una ricca fauna costituita da cinghiali, caprioli, daini ed istrici. Al suo interno sono presenti numerosi itinerari, percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo.

 

Cala Violina


 

Carapax

Sotto Massa Marittima si trova l’unica struttura in Italia dedicata alla ricerca scientifica, al recupero, alla riproduzione e alla reintroduzione delle tartarughe, sia italiane che esotiche. Nei suoi 15 ha di terreno, il Centro ospita migliaia di tartarughe provenienti da tutto il mondo e una colonia di cicogne bianche, ormai estinte in Italia, nell’ambito di un progetto che sta cercando di recuperare la rotta di migrazione di questi esemplari dall’Europa all’Africa.

 

Parchi della Val di Cornia

I Parchi della Val di Cornia, in Toscana, raccontano una storia millenaria che parte dall’antico popolo degli Etruschi e testimonia secoli di attività di estrazione e lavorazione dei metalli, proponendo anche splendidi ambienti naturali , costieri e collinari. Il sistema include 2 Parchi Archeologici, 4 Parchi Naturali, 1 Museo, 1 Centro di Documentazione, compresi nell’area di cinque Comuni all’estremo sud della provincia di Livorno, di fronte all’isola d’Elba.
Parco Archeologico di Baratti e Populonia Si estende per 80 ettari tra le pendici del promontorio di Piombino ed il golfo di Baratti, e ospita uno dei contesti più importanti della civiltà etrusca.
Museo Archeologico del Territorio di Populonia Culturalmente e funzionalmente connesso al Parco archeologico di Baratti e Populonia, il museo rappresenta il principale polo espositivo del Sistema dei Parchi.
Parco Archeominerario di San Silvestro Situato alle spalle di Campiglia Marittima e del promontorio di Piombino, il parco si estende su un’area di circa 450 ettari. I percorsi di visita si snodano tra musei, gallerie minerarie, un borgo medioevale di minatori e fonditori fondato circa mille anni fa, e sentieri di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico.
Parco Costiero della Sterpaia Una preziosa e rara foresta umida, tipica dell'antico paesaggio litoraneo della Maremma, sottratta dal Comune di Piombino alla lottizzazione abusiva.
Parco Costiero di Rimigliano Una striscia verde, affacciata sul mare, dove la vegetazione mediterranea si mostra in un'eccezionale varietà di specie, forme e colori.
Parco Forestale di Poggio Neri Il Parco di Poggio Neri è costituito da un'estesa foresta collinare (settecento ettari), dominata da lecci e castagni, che offre molteplici opportunità di svago.
Centro di documentazione di Villa Lanzi Villa Lanzi è un edificio cinquecentesco (1556) voluto da Cosimo I De’ Medici, per ospitare minatori di origine germanica, chiamati in Italia a lavorare nelle miniere del Campigliese e oggi è diventato il centro di raccolta e conservazione della documentazione relativa agli studi, alle ricerche e ai progetti riguardanti il territorio della Val di Cornia, con particolare riferimento al sistema dei Parchi.
La Rocca di Campiglia Il complesso monumentale della Rocca di Campiglia, è stato inaugurato il 7 giugno 2008 dopo un accurato e rispettoso restauro e rappresenta un importante collegamento storico tra il borgo di Campiglia e il Parco di San Silvestro, nel quale spicca l’omonima Rocca medioevale, costruita a servizio dei minatori e fonditori che lavoravano per i Conti della Gherardesca.
Il Museo del Castello e della città di Piombino Il restauro dell'antica Fortezza ha riportato al suo originario splendore una delle architetture più antiche di Piombino. Il Castello, con i suoi ottocento anni di storia, è prima di tutto il Museo di se stesso.


 

Torre Mozza

A 4 km da Riotorto troviamo, sul Golfo di Follonica, la spiaggia di Torre Mozza, antica fortezza costruita a difesa della costa. Il mare è molto particolare in quanto si trovano due profondità delle acque causate da una strada romana che affiora dalla superficie dell'acqua ad una decina di metri dalla costa.
Questo prova un effetto di "piscina naturale", un ambiente sicuro da onde e correnti anomale, che vengono fermate o comunque rallentate dalla strada, superando la quale in maniera molto semplice, si arriva al mare aperto.
Campiglia Marittima