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 Massa Marittima

 

È una città d’arte adagiata tra le Colline Metallifere, circondata dalla campagna maremmana e ricca di bellezze storiche, ambientali ed architettoniche ereditate da un florido passato. Dal borgo medievale, fino alla città nuova, si possono percorrere i vicoli antichi e ripidi che si intrecciano nel centro storico e salgono fino alla parte alta del borgo; qui è facile trovare angoli suggestivi e caratteristici e punti panoramici che si affacciano a valle fino al mare. Molti dei luoghi più significativi, sono racchiusi dalla piazza della città: la meravigliosa Cattedrale di San Cerbone, il Palazzo Comunale, le Fonti che cingono il famoso affresco dell’Abbondanza e il Palazzo del Podestà sede del museo archeologico.

Salendo in Città Nuova si incontrano gli edifici risalenti al XIII secolo: il complesso di San Pietro all’Orto, con il chiostro di Sant’Agostino, la Torre del Candeliere e la Fortezza Senese. Il turismo sta diventando l’attività trainante della cittadina: oltre al patrimonio storico-monumentale, la città offre varie opportunità escursionistiche (dal trekking, al ciclo-turismo, all’equitazione) e un'ampia gamma di musei, tra cui l'Antica Miniera, che nasce nel 1980, anche dal contributo di vecchi minatori, che hanno ricostruito il loro ambiente di lavoro e rappresenta una realistica riproduzione della vita e del lavoro all’interno della miniera, testimonianza di un’attività che per secoli è stata la fonte economica principale dell’intera zona delle Colline Metallifere.

Particolarmente interessanti e suggestivi, per i turisti ed i visitatori, i principali eventi che si svolgono ogni anno nella città: il Balestro del Girifalco, il Toscana Fotofestival, Lirica in Piazza e Calici sotto le stelle.

   
 

Follonica

 

È adagiata sulla costa del golfo che porta il suo nome, tra l’azzurro del mare ed il verde delle pinete; il suo nome deriva dalla parola ulloni, i mantici usati nelle fonderie.

La sua storia è legata indissolubilmente all’arte fusoria e soprattutto alla figura di Leopoldo II di Lorena; il quale volle che a Follonica sorgesse una grande fonderia con una tecnica innovativa.

La città, come si conosce ora, ha quindi una data di nascita ben precisa: il 1832, quando intorno agli antichi forni medicei sorge il villaggio fabbrica, embrione della città attuale; da quel momento l’espansione è stata continua.

Il passato siderurgico ha lasciato diversi monumenti importanti come la Chiesa di San Leopoldo, “la chiesa della ghisa”, progettata dall’architetto Carlo Reishmmer, e il Cancello Monumentale, ingresso delle Regie Imperiali Fonderie, chiuse nel 1960.

Oggi Follonica è una città moderna, con un’economia polivalente, ed è, per numero di presenze, il centro turistico più frequentato della provincia di Grosseto, grazie alla bellezza delle spiagge e delle pinete ed alla sicurezza e pulizia del mare, che le hanno assicurato la Bandiera Blu. 

   
  Scarlino

 

Il paese è arroccato su un ripido costone che guarda il Golfo di Follonica; il nome deriva dal gotico scheril, fiaccola, forse per la sua funzione di faro sopra l’antico porto di Scabris.

Entrare a Scarlino è come immergersi nel medioevo: la Rocca sopra il paese a guardia ed ammonimento, la chiesa romanica con all’interno un crocifisso ligneo del Rinascimento, la Chiesa di San Donato che ospita affreschi ritrovati in abitazioni del centro storico.

Il territorio del comune di Scarlino ha una grande varietà paesaggistica: dal ripido colle che accoglie il centro abitato si passa alla vasta pianura sottostante mentre ad Est ed Ovest la macchia mediterranea ed i castagni prendono possesso di questa terra.

Il comune ha due frazioni: Scarlino Scalo – piccolo agglomerato di case nato intorno alla stazione ferroviaria; Puntone – lo sbocco al mare di Scarlino, con un porto turistico in continua espansione.

   
 

Suvereto

Splendido borgo medievale, le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, incastonato sulle pendici delle colline che dominano il mare e la Costa degli Etruschi, nella verde vallata attraversata dal Cornia, ricco di storia e di arte, Suvereto è un vero gioiello.
Il paese, dall’incantevole armonia architettonica, racchiude, dentro alle antiche mura, vicoli lastricati su cui si affacciano le case di pietra, i palazzi storici, le chiese di grande suggestione ed i chiostri ombrosi.
Folti boschi di sugheri, castagni, querce e la macchia mediterranea scendono fino al mare.
La campagna fiorente, ricca di viti e di olivi secolari, è attraversata dalla Strada del Vino.
Nelle magiche feste ispirate alla storia ed al folklore che, grazie alla mitezza del clima si svolgono tutto l’anno, il paese rinnova le sue antiche tradizioni, aprendosi anche all’arte ed alla ricerca del nuovo.

   
  Piombino

Protesa nel mare, su un promontorio di fronte alle isole dell’Arcipelago Toscano, ricca di storia e di ambienti naturali salvaguardati e protetti, Piombino è, nella Costa degli Etruschi, una delle località di cui scoprire il fascino e la bellezza.
Noto come importante polo siderurgico italiano, conserva ancora oggi un centro storico ricco di emergenze medievali. Fra esse spicca l’imponente struttura della porta e delle mura pisane costruite nel medioevo e trasformate in castello all’inizio del rinascimento, oggi sede del Museo della Città.
Patria etrusca, di cui conserva splendide testimonianze nel Parco archeologico di Baratti-Populonia, importante centro medievale e rinascimentale, per un periodo governata da Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, a Piombino le tradizioni antiche convivono con la modernità di una città dinamica ed efficiente.
Splendido è il contesto che la ospita: chilometri di costa su un mare cristallino, parchi naturali, una campagna ricca di prodotti, dove si snoda la Strada del Vino della Costa degli Etruschi e nasce la DOC della Val di Cornia.

Qui si possono praticare tutti gli sport marini e percorrere itinerari immersi nella natura, ideali per passeggiate a piedi, in bicicletta ed a cavallo.

   
  Campiglia Marittima

È uno dei borghi storici più belli della Costa degli Etruschi. In questa terra dalle tradizioni antichissime, nel cuore della Val di Cornia, sono presenti suggestive testimonianze della civiltà etrusca, di quella romana e medievale.
I Forni fusori di Val Fucinaia, che risalgono al VII-VIII secolo a.C., ed il Parco Archeo-Minerario di San Silvestro, splendido museo a cielo aperto, raccontano l’affascinante storia della lavorazione dei metalli in epoca etrusca e nei secoli successivi.
Le terme di Caldana, a Venturina, anch’esse già conosciute in epoca romana ed etrusca, sono oggi luoghi attrezzati per il benessere psico-fisico.
Tra gli uliveti, le vigne e la macchia mediterranea, si snoda la Strada del Vino della Costa degli Etruschi, culla della pregiata DOC Val di Cornia. La storia ed il folklore rivivono nelle sagre e nelle manifestazioni che si svolgono ogni anno, per celebrare le principali ricorrenze ed il trascorrere delle stagioni.

   
  PARCHI E NATURA
   
 

Lago dell'Accesa

Il Lago dell'Accesa (ant.te Lacus Lacchise) si trova nell'area di degradazione delle Colline Metallifere grossetane verso la Maremma grossetana, all'estremità meridionale del territorio comunale di Massa Marittima. Il lago, formato dal fiume Bruna, è caratterizzato da profondità variabili mediamente tra i 20 e i 40 metri circa; presenta la tipica flora lacustre, con arbusti e canneti che si sviluppano in prossimità delle sponde.

Il lago era già conosciuto in tempi molto remoti.

Gli Etruschi vi si insediaronono già nel VI secolo a.C. e il distretto industriale etrusco si sviluppò nella vicina area collinare, dove ancora oggi rimangono numerose tracce nel parco archeologico, dove sono visibili anche alcune tombe e resti di edifici abitativi.

L'attività industriale proseguì anche nei secoli successivi, sia in epoca romana che durante i periodi successivi, concludendo il proprio ciclo ultrabimillenario nel corso del Settecento. Nelle località di Forni dell'Accesa e di La Pesta, ubicate all'interno del parco, si sono conservati i resti degli altiforni che testimoniano la passata attività siderurgica, legata all'industria estrattiva.

L'interruzione delle attività industriali coincise con l'inizio delle opere di bonifica settecentesche dei Lorena, che determinarono, tra l'altro, una notevole riduzione della superficie lacustre, a vantaggio di nuovi terreni ottenuti per le attività agricole, prevalentemente legate alla coltivazione del tabacco.

Attualmente il lago è collocato all'interno di un parco che può essere visitato sia a piedi che in bici grazie ad un percorso di solo 12km.

La leggenda narra che la zona occupata attualmente dal lago originariamente fosse abitata da contadini, e lo spazio era interamente coltivato a grano; essi vivevano la loro vita in totale disprezzo degli altri e di Dio. Nel giorno di Sant'Anna, il 26 luglio, i contadini stavano trebbiando il grano e dalle loro bocche uscivano imprecazioni contro Dio e contro i suoi santi. All'improvviso si sentì nella zona un forte boato, i carri dei contadini incominciarono a sprofondare nel terreno e l'acqua incominciò a sgorgare dal suolo. In men che non si dica l'intera zona fu coperta dall'acqua e i contadini sparirono inghiottiti nelle viscere della terra. L'usanza locale vuole che il giorno di Sant'Anna sia possibile sentire lo scalpitio dei cavalli e lo stridio delle ruote dei carri.

   
 

Parco di Montioni

 

Il Parco Interprovinciale di Montioni gestito dalle province di Grosseto e Livorno, è un’area protetta di 6542 ha. (oltre ai circa 1000 ha. che costituiscono l’area contigua o preparco) in un territorio collinare posto a cavallo tra i bacini dei fiumi Cornia e Pecora. Tale sistema di modesti rilievi (max. 308 m. Poggio al Chiecco), densamente coperto di vegetazione arborea, coincide approssimativamente con il territorio delle antiche Foreste Demaniali di Follonica. Il Parco ricade nel territorio di cinque comuni: Follonica ed in minima parte Massa Marittima, nel settore grossetano, Suvereto, Piombino ed in minima parte Campiglia Marittima, in quello livornese.

All’interno del Parco, nel 1971 è stata istituita la Riserva Naturale Integrale dello Stato di “Poggio Tre Cancelli” di 99 ha, 49 dei quali costituiscono la zona di protezione totale, dove ogni intervento umano è espressamente vietato.

L’area, per una superficie di 8300 ha, è inserita nella lista toscana dei Siti Bioitaly, come Sito di Importanza Regionale, mentre la Riserva di Poggio Tre Cancelli è presente un SIC (Sito di Importanza Comunitaria).

Il Parco ospita numerose specie di uccelli e da una ricca fauna costituita da cinghiali, caprioli, daini ed istrici. Al suo interno sono presenti numerosi itinerari, percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo.

   
  Carapax

Sotto Massa Marittima si trova l’unica struttura in Italia dedicata alla ricerca scientifica, al recupero, alla riproduzione e alla reintroduzione delle tartarughe, sia italiane che esotiche. Nei suoi 15 ha di terreno, il Centro ospita migliaia di tartarughe provenienti da tutto il mondo e una colonia di cicogne bianche, ormai estinte in Italia, nell’ambito di un progetto che sta cercando di recuperare la rotta di migrazione di questi esemplari dall’Europa all’Africa.

   
 

Parchi della Val di Cornia

I Parchi della Val di Cornia, in Toscana, raccontano una storia millenaria che parte dall’antico popolo degli Etruschi e testimonia secoli di attività di estrazione e lavorazione dei metalli, proponendo anche splendidi ambienti naturali , costieri e collinari. Il sistema include 2 Parchi Archeologici, 4 Parchi Naturali, 1 Museo, 1 Centro di Documentazione, compresi nell’area di cinque Comuni all’estremo sud della provincia di Livorno, di fronte all’isola d’Elba.

 

 

 

  • Parco Archeologico di Baratti e Populonia Si estende per 80 ettari tra le pendici del promontorio di Piombino ed il golfo di Baratti, e ospita uno dei contesti più importanti della civiltà etrusca.

  • Museo Archeologico del Territorio di Populonia Culturalmente e funzionalmente connesso al Parco archeologico di Baratti e Populonia, il museo rappresenta il principale polo espositivo del Sistema dei Parchi.

  • Parco Archeominerario di San Silvestro Situato alle spalle di Campiglia Marittima e del promontorio di Piombino, il parco si estende su un’area di circa 450 ettari. I percorsi di visita si snodano tra musei, gallerie minerarie, un borgo medioevale di minatori e fonditori fondato circa mille anni fa, e sentieri di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico.

  •  Parco Costiero della Sterpaia Una preziosa e rara foresta umida, tipica dell'antico paesaggio litoraneo della Maremma, sottratta dal Comune di Piombino alla lottizzazione abusiva.

  •  Parco Costiero di Rimigliano Una striscia verde, affacciata sul mare, dove la vegetazione mediterranea si mostra in un'eccezionale varietà di specie, forme e colori.

  • Parco Forestale di Poggio Neri Il Parco di Poggio Neri è costituito da un'estesa foresta collinare (settecento ettari), dominata da lecci e castagni, che offre molteplici opportunità di svago.

  • Centro di documentazione di Villa Lanzi Villa Lanzi è un edificio cinquecentesco (1556) voluto da Cosimo I De’ Medici, per ospitare minatori di origine germanica, chiamati in Italia a lavorare nelle miniere del Campigliese e oggi è diventato il centro di raccolta e conservazione della documentazione relativa agli studi, alle ricerche e ai progetti riguardanti il territorio della Val di Cornia, con particolare riferimento al sistema dei Parchi.

  • La Rocca di Campiglia Il complesso monumentale della Rocca di Campiglia, è stato inaugurato il 7 giugno 2008 dopo un accurato e rispettoso restauro e  rappresenta un importante collegamento storico tra il borgo di Campiglia e il Parco di San Silvestro, nel quale spicca l’omonima Rocca medioevale, costruita a servizio dei minatori e fonditori che lavoravano per i Conti della Gherardesca.

  • Il Museo del Castello e della città di Piombino Il restauro dell'antica Fortezza ha riportato al suo originario splendore una delle architetture più antiche di Piombino. Il Castello, con i suoi ottocento anni di storia, è prima di tutto il Museo di se stesso.

 

Cala Violina

 

Cala Violina è una suggestiva caletta della Maremma grossetana nel territorio comunale di Scarlino, che si apre nel cuore della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino.

La caletta, non molto ampia, è racchiusa tra due promontori ed è caratterizzata da una sabbia bianca finissima e da acqua particolarmente trasparente.

La particolarità che la rende unica sono i suoni che la spiaggia emette quando viene calpestata dai piedi, in assenza di fonti sonore di rilievo; questo effetto è percepibile però soltanto nei periodi di bassa stagione, visto il grande affollamento del luogo nei fine-settimana e durante la stagione estiva. Ciò non deve tuttavia scoraggiare i più curiosi visto che il luogo, ben esposto e protetto dai venti freddi settentrionali, consente di trascorrere ore al sole anche nel periodo invernale.

La spiaggia è raggiungibile a piedi da due percorsi alternativi, entrambi nell'ombra della macchia mediterranea.

   
 

Torre Mozza

A 4 km da Riotorto troviamo, sul Golfo di Follonica, la spiaggia di Torre Mozza, antica fortezza costruita a difesa della costa. Il mare è molto particolare in quanto si trovano due profondità delle acque causate da una strada romana che affiora dalla superficie dell'acqua ad una decina di metri dalla costa.
Questo prova un effetto di "piscina naturale", un ambiente sicuro da onde e correnti anomale, che vengono fermate o comunque rallentate dalla strada, superando la quale in maniera molto semplice, si arriva al mare aperto.

 

 

 

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Agriturismo Campo Ruffaldo  • Podere 103 • Località Marsiliana • 58024 Massa Marittima (GR)  • Tel. +39 0566 918081 • P.IVA 01144720537